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Insegnante facilitante: promuovere motivazione, entusiasmo e curiosità a scuola.

Quante volte ci è capitato di conoscere lungo il nostro percorso di studi insegnanti e maestri annoiati, poco entusiasti del loro lavoro ed eccessivamente orientati alla valutazione e al compito piuttosto che alla qualità della relazione con noi e il gruppo-classe.

Proviamo a pensare a quali sono stati gli effetti di alcuni comportamenti ed atteggiamenti dell’insegnante sulla nostra capacità di apprendere nozioni e competenze in determinate materie.

Saper insegnare in maniera efficace comprende per il docente la capacità e la disponibilità ad ascoltarsi e ad osservare come si comporta e si relaziona con i propri allievi.

Una scuola attenta non solo all’acquisizione nozionistica delle conoscenze ma costruita anche per la promozione e l’acquisizione di competenze sociali e relazionali non può ignorare la formazione sugli aspetti pragmatici della comunicazione in classe e sugli effetti che lo stile e il comportamento del docente esercitano sui processi di apprendimento e crescita degli alunni.

L’insegnante ha sempre più bisogno di strutturare modelli di relazione con gli allievi in cui ci sia spazio per l’ascolto non giudicante, il confronto, il dialogo e la gestione positiva dei conflitti.
Non è più pensabile per il docente di oggi conquistare autorevolezza attraverso minacce, urla e punizioni.

Laddove si verificano contrasti, scontri e fenomeni di disaffezione e demotivazione a scuola, l’insegnante ha una grande opportunità per osservare gli effetti pragmatici del suo stile relazionale con il gruppo-classe ed avanzare ipotesi circa le cause e le correlazioni.

Riconoscere serenamente e senza giudizio il suo spazio nella relazione con l’allievo evitando di ricorrere ad “etichette emozionali e comportamentali” che provano a giustificare senza comprenderlo il suo comportamento (bullo, violento, maleducato, timido, etc.)

E’ la relazione alunno-docente-gruppo classe che va esplorata nei suoi effetti dinamici, complessi e non riducibili ad un semplice approccio lineare causa-effetto.

Se l’insegnante concepisce la classe come un sistema di relazioni diventa una parte di esso e contribuisce a delineare e condizionare le dinamiche comportamentali, emotive e relazionali in gioco.

Sapere insegnare equivale a saper trasmettere entusiasmo, curiosità e motivazione alla scoperta e allo studio inteso non solo come un processo di acquisizione di conoscenze e nozioni.

L’attenzione al compito e alla valutazione deve essere accompagnata in parallelo all’attenzione alla qualità della relazione nutriente e facilitante con i propri allievi.

Quando l’attività di insegnamento si manifesta con entusiasmo, passione e interesse verso l’altro da parte dell’insegnante il processo di apprendimento prende forma in un contesto relazionale positivo, facilitante e interessante.

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