Qual è il tuo stile genitoriale e perché è importante conoscerlo?

 

Gli stili genitoriali rappresentano le modalità prevalenti attraverso le quali ci rapportiamo e relazioniamo ai nostri figli e che orientano il loro sviluppo e adattamento psicosociale.
Essi dipendono da diversi fattori tra cui: lo stile genitoriale dei nostri genitori, le esperienze di stile genitoriale fatte con altre persone di riferimento (nonni, maestri, insegnanti, allenatori, etc.) e, infine, le decisioni derivanti dall’esperienza personale.

Ogni stile genitoriale, inoltre, ha a che vedere con i messaggi educativi, e quindi con le regole che ciascun genitore adotta con i propri figli. E’ questo il motivo per cui è importante saperne di più: comprendere il proprio ci aiuta a poterlo modulare e/o cambiarlo, nel caso fosse necessario.

In generale, sono stati identificati quattro stili genitoriali:

Autoritario: si caratterizza per uno stile rigido, non centrato sui bisogni dei figli. Il genitore autoritario pretende l’obbedienza incondizionata e non fornisce spiegazioni riguardo le proprie scelte e decisioni; esprime spesso giudizi, loda e gratifica raramente. Nella pratica educativa utilizza un notevole controllo sulle azioni dei figli e tende ad adottare, per lo più, comportamenti e atteggiamenti punitivi. Genitori con questo stile educativo appaiono poco – o per nulla – aperti al dialogo e al confronto con i figli non riuscendo, quindi, a favorirne l’indipendenza e autonomia.

Autorevole: rappresenta lo stile educativo più efficace per promuovere l’adattamento psicosociale dei figli e il loro successo scolastico. Il genitore autorevole conferma le qualità presenti nei figli e, contemporaneamente, pone gli standard per la condotta futura. Incoraggia il confronto e lo scambio verbale, condivide il ragionamento alla base delle proprie scelte ed è capace di ascoltare e considerare le obiezioni e i dissensi qualora si presentino: in questo modo il figlio si sente riconosciuto e accettato nella propria individualità, nelle opinioni e nei sentimenti. Lo stile autorevole, inoltre, è caratterizzato dal ricorso a un fermo controllo e all’imposizione continuativa di regole uniformi e coerenti. Infine, è capace di esprimere efficacemente affetto (attraverso azioni e verbalizzazioni), stima e fiducia nelle potenzialità: rispetta i figli per ciò che sono e per le loro esperienze favorendo così lo sviluppo di una sana autostima e l’autocontrollo. 

Permissivo: attraverso questo stile educativo i genitori esercitano un basso controllo sui figli in associazione a un’elevata accettazione. Esprimono affetto e cercano di consultare i figli per qualunque decisione, si comportano in modo non punitivo. Risultano poco coerenti, però, rispetto alle regole e non incoraggiano all’obbedienza. Sono centrati sui bambini e ne soddisfano ogni richiesta, anche se non coerente. Di solito, tale atteggiamento impedisce ai figli di assumersi la responsabilità delle proprie azioni, li fa sentire poco fiduciosi in se stessi e incapaci di affrontare le avversità.

Trascurante/Rifiutante: rappresenta lo stile educativo meno costruttivo. E’ caratterizzato da un totale disimpegno affettivo e di controllo: il messaggio principale che un figlio riceve è “Fai quel che vuoi basta che non mi dai fastidio!”. Il genitore dallo stile trascurante è un genitore non coinvolto nella relazione, che stabilisce un rapporto freddo e scarsamente comunicativo con i figli nutrendo un basso livello di aspettative nei loro confronti. I figli che esperiscono questo contesto educativo manifestano scarso controllo delle emozioni e degli impulsi, si sentono molto insicuri nelle relazioni sociali e possono assumere comportamenti devianti.

 

E’ importante notare che la suddetta classificazione tipologica va considerata in termini orientativi: non esiste una causalità diretta tra stile genitoriale e sviluppo e adattamento del figlio: bisogna considerare anche l’interazione tra le caratteristiche temperamentali di quest’ultimo, lo stile genitoriale del partner, il contesto sociale e culturale entro i quali si costruisce la relazione stessa.
Riflettere su quale sia il proprio prevalente stile genitoriale, può aiutare a capire come modificarlo, se necessario, al fine di costruire un rapporto sano e felice con i propri figli.

 

Alcuni esercizi per riflettere sul proprio stile genitoriale:

  • Cosa penso e come mi comporto quando mio/a figlio/a esprime una sua idea?
  • Come trascorriamo il tempo insieme?
  • Come mi comporto quando non mi ubbidisce?
  • Come mi comporto se vuole far dal solo/a?

 

Bibliografia essenziale

Cena L, Imbasciati A & Baldoni F. Prendersi cura dei bambini e dei loro genitori. Milano, Springer, 2012

Gini G. Psicologia dello sviluppo sociale. Roma-Bari, Ed Laterza, 2012